Cronaca di una maratona mancata

di Alvise
Cronaca di una maratona mancata.
In occasione della 26^ Venice Marathon, ci siamo iscritti in 20 dell'O.P.O.A. Plus Ultra me compreso. Approfittando dell’amicizia di Cristina (la nostra fisioterapista), sempre molto gentile e disponibile per tutti i podisti, gli chiedo lumi sul problema articolare che pesa sulle mie caviglie, lei mi invita a fare alcuni esami, cosa che faccio e da questi vengono fuori ad entrambe le caviglie delle spine calcaree, facciamo vedere le lastre a qualche luminare, ma i primi giudizi non sono positivi per una breve guarigione. Crollo psicologicamente, cerco di tener duro ma è arduo continuare; nel frattempo vengo a saper che i miei figli regalano a me e mia moglie una bella vacanza per festeggiare i nostri 30 anni di matrimonio.
Comincia il viaggio, sulla nave la prima cosa che cerchiamo è la palestra e quando la troviamo vediamo ben 15 tappeti e mi riviene il magone …. No non posso continuare così…… Rientro dalla vacanza e subito mi trovo ad organizzare il viaggio per la Venice Marathon, intanto che faccio? Vado a farmi visitare da altri? Chiedo consigli ad amici “ … che devo fare?”.
Arriva venerdì, prepariamo le valigie, a Carolina chiedo di inserire le scapette con il completino della società.
Sabato mattina alle 04 in punto la partenza, siamo in 88, 2 bus, una bella comitiva composta da una trentina di maratoneti con famigliari ed amici, arriviamo alle 12:30, facciamo una capatina al Centro Maratona e qui tornano i tormenti……. Che faccio domani?
La sera a cena mi chiedono: “cosa fai? …..gareggi?”, la voglia è tanta ma devo dare retta alla testa e non al cuore ed allora dico: NO!!!!!!!
La mattina di domenica arriva puntuale la sveglia nelle camere alle 06:00 (sono stato io), Carolina si prepara, ed io vedendo lei ho ancora una voglia matta di essere uno di loro.
Scendo, faccio colazione e comincio a sentire le loro emozioni, Angelo e Rosalba sono già pronti, Monia che è al suo esordio in questo tipo di gara scalpita, Enzo e Giacomo sono meticolosi forti delle loro esperienze, Carolina cerca Giuseppina che non arriva, Giovanni è preoccupato per il fermo obbligato (infortunio) e pensa di non essere al top, Fabrizio L. riesce a nascondere le sue emozioni ma come tutti ha il cuore a mille, Corrado continua a dare consigli, Stefano è preoccupato (non sì è allenato), Rudy è preparato a puntino, Fabrizio T. è venuto 1 gg prima, Cherubino sente la gara…. ed io ? ……IO SOFFRO!!!
Voglio essere uno di loro!!!!!
Il cuore mi dice “ Metti le scarpette e vai!”, poi entra in funzione la testa, prendo coscienza e desisto.
Sono le 06:45, andiamo fuori a prendere il Bus e si scherza per il contenuto delle borracce per uno strano colore, faccio delle foto a tutti e intanto arriva il Bus, un ultimo bacio a Carolina e saluto tutti. Mi giro e scende un magone dentro…. , sono troppo emotivo , vado via, torno in albergo e sveglio tutti.
Alle 08:00, i famigliari ed amici fanno colazione, alle 09:00 arriva una telefonata…. “Francesco non trova il Pettorale”, un rapido controllo e lo ritrovo, è stato lasciato in macchina, lo prendo e lo porto con me, chiamo Francesco e lo riassicuro invitandolo a partire dandogli appuntamento all’entrata di Piazza San Marco per la consegna del numero che gli permetterà di varcare l’arrivo ambito (almeno quello).
Sono circa le 12:00, siamo nella mitica Piazza San Marco ad 1 km dall’arrivo, arrivano i primi, sempre loro, tutti di colore, sembrano che vadano piano mà in realtà vanno a 3’/km , d'altronde sono i più forti!
Arrivano i nostri!!!!!!! Giacomo il primo, Enzo il secondo, Fabrizio il terzo e via via gli altri e noi ad incitarli a squarciagola, ci regalano un sorriso per il nostro incitamento che gli incoraggia a non mollare, arrivano tutti!
Torniamo in Albergo, la sera a cena ognuno di loro racconta le emozioni della gara, la più felice?.... è senz'altro Monia (1^ Maratona ), il più infelice? …….IO!
Però l'orgoglio di far parte di un gruppo di amici eccezionali mi aiuta a superare questo momento no!
Passerà!






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