Mezzamaratona Trail di Corradino di Svevia

(nella foto Taglieri Enzo e Pinardi Walter)
Autore: Fabio Amabrini
MEZZAMARATONA TRAIL DI CORRADINO DI SVEVIA
In una calda e assolata domenica di luglio si è disputata la decima edizione del bellissimo Trail di Sante Marie.
Il tracciato della gara, di circa 23 km, si è svolto su un sentiero che ripercorre in buona parte quello percorso da Corradino di Svevia da Carsoli per arrivare ai Piani Palentini, dove disputò la famosa battaglia di Tagliacozzo.
Apprezzata da tutti la partenza “lanciata”, con il gruppo che ha effettuato una passerella nel caratteristico centro del paese prima di passare sotto l’arco gonfiabile e dare lo start al cronometro.
Il percorso è affascinante, sentieri e carrareccie, alternate a brevi tratti asfaltati, attraversano i vasti boschi di castagni caratteristici della zona. Molto belli gli attraversamenti dei piccoli centri abitati di Castelvecchio, Santo Stefano, Scanzano e San Giovanni, dove gli abitanti non si sono risparmiati nell’incitare gli atleti ed offrire ogni genere di supporto alimentare!
Dal punto di vista tecnico il percorso è risultato particolarmente impegnativo, con salite non lunghe ma di elevata pendenza, discese ripide ed appesantite dalla pioggia caduta nei giorni precedenti, numerosi i passaggi con fango ed acqua.
Cronaca della gara caratterizzata dall’errore di percorso commesso, all’altezza del quarto chilometro, dal gruppo di testa che, una volta resosi conto dell’errore, in parte ha ritenuto compromessa la gara ed ha deciso quindi di ritirarsi ed in parte ha stretto i denti cercando di rimontare gli atleti che nel frattempo avevano guadagnato le prime posizioni.
Formidabile la rimonta di Walter Pinardi e Vincenzo Tartaglia della GS Marsica, che hanno creduto fino alla fine in questa vittoria superando all’altezza del 20° chilometro il brillante Enzo Taglieri dell’OPOA Plus Ultra che fino a quel punto aveva condotto la gara.
Da riportare infine il malcontento di qualche atleta in merito alla segnalazione del percorso che, a nostro avviso, non era eccessiva ma comunque adeguata ad una gara immersa nella natura per la quale, a differenza di quelle su strada o campestri, sono richieste capacità di orientamento e di autosufficienza.






torna in alto