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 VISTE DA DIETRO 9° Winter Trail dei Marsi Collelongo (AQ) 19 febbraio 2017

Data: 22-02-2017

E’ una splendida giornata, l’ideale per una bella corsa in montagna e se poi è una gara ufficiale, da disputare con tanto di pettorale, pacco gara, classifica e, se ci scappa, pure il premio di categoria, allora tutto è perfetto. 

Attraverso Trasacco ed entro nella Vallelonga. Il cielo è di un azzurro incredibile, che contrasta magnificamente con il cappuccio bianco sulle montagne, reminiscenze delle intense nevicate di inizio anno. Le montagne! Le mie magnifiche montagne, su cui ho avuto il privilegio di posare il mio piede e di farle così profondamente, spiritualmente, mie!All’orizzonte ancora non scorgo l’abitato di Collelongo, la mia meta. Per contro, attira la mia attenzione un aereo che, altissimo, con la sua scia bianca intacca il blu del cielo e che si allontana con rotta sud, ad una velocità apparentemente lentissima.

Sorpasso un atleta che di corsa si dirige verso la zona di gara, indossa la bellissima maglia color arcobaleno del G.S. Celano, evidentemente i 15 km del Winter Trail di oggi non gli sono sufficienti per smarcare il programma odierno della sua tabella di allenamento. Più avanti ne incontro un altro che persegue lo stesso obiettivo: appartiene alla Podistica Luco dei Marsi. Assicuro ad entrambi la mia sincera ammirazione.Ora finalmente scorgo le case di Collelongo su cui danza il fumo di cento comignoli; sto per arrivare.

Sulla destra riconosco la prima parte, tutta in leggera discesa, del percorso di gara, prima che si infili nella Valle Canale, da dove si inizierà a salire.Parcheggio l’autovettura nel solito posto e via verso la sede del Comune alla caccia del mio pettorale.Incontro un gruppetto di atleti del Magic Runners di Tagliacozzo, capitanato dal Presidentissimo Giorgio Chicarella; tra loro cerco le sorelle Tabacco, Mariannina e Giovanna, delle quali mi onoro di essere amico e con le quali, insieme alla loro mamma ed alle loro splendide famiglie, ieri ho vissuto nella città dell’Obelisco una giornata indimenticabile.Mariannina e Giovanna sono le discendenti di un Eroe di guerra; un Ufficiale pilota della Regia Aeronautica italiana: Maggiore Domenico Bevilacqua che nel corso del Secondo Conflitto Mondiale è stato insignito di ben 5 Medaglie d’Argento al Valor Militare, prima di essere abbattuto nel cielo di Pantelleria il 10 giugno del 1943.Quando, tempo fa, le due ragazze mi raccontarono le vicende del loro congiunto, chiesi di poter un giorno rendere omaggio al Caduto e loro ieri mi hanno accontentato invitandomi a visitare la sua casa natale, dove sono gelosamente custoditi gli oggetti ed i ricordi più significativi del Magg. Bevilacqua. Da vecchio soldato quale sono, ho provato un’emozione indicibile nel toccare quelle 5 medaglie, i segni del suo valore, la sciabola, la sciarpa azzurra.Le saluto con affetto e gratitudine, dando loro appuntamento sotto il gonfiabile di partenza e poi via tornando con la mente e con il cuore alla gara che sto per affrontare.

Un saluto forte ed affettuoso ad Annamaria Manna, amica carissima e la Patron del Winter Trail odierno e, soprattutto della mitica “Ecomaratona dei Marsi”; insieme a lei incontro e saluto con altrettanto piacere un'altra figura storica di Collelongo: il Sindaco “Emerito” Prof. Angelo Gualtiero Salucci, che non ha fatto mai mancare il suo appoggio e la sua affettuosa presenza alle manifestazioni sportive che si svolgono in quella localitàQuindi finalmente il saluto e l’abbraccio a tutti i miei compagni di squadra sotto il gazebo della Plus Ultra; è sicuramente questo il momento più bello delle gare cui partecipo: ritrovare tante persone a me carissime. Poi si parte e lo sciame multicolore dei concorrenti si snoda per le strade cittadine e lungo la carrareccia che in leggera discesa contribuisce ad accrescere il tasso di allegria ed entusiasmo che caratterizzano per tradizione le prime centinaia di metri che si percorrono dopo il via di ogni competizione.

gruppo

 In questa fase iniziale si ha l’opportunità di salutare gli amici che non hai incontrato prima e che ora, perché più veloci, ti superano e quelli meno veloci che tu hai la possibilità di sorpassare. Battute di spirito e sfottò a non finire: il copione si ripete!Si comincia salire, il gruppo si dirada e sono pochi quelli che continuano a scherzare; mi superano e mi staccano Gennaro, per gli amici Genny, Tufano ed Antonio Mariani, e loro, si, scherzano ancora, quindi anche il Dott. Sante Asci mi distanzia; con lui è da tempo vivo un sano antagonismo, per chi dei due “fa mangiare la polvere” all’altro; l’anno scorso ero io l’implacabile, oggi, dopo le prime tre gare della stagione e lui che mi straccia sistematicamente.Non rinuncerei mai alla gioia che mi procura tutto questo.

walking 2

Più avanti incontro il nuovo Gruppo Plus Ultra Wolking (camminatori), costituitosi per l’occasione e di cui fanno parte Alvise, Sara, Mersia e Francesco, che a correre non ci pensano proprio, ma che non rinunziano a partecipare.

Insieme a Costantino Colangelo e Cristian Di Salvatore raggiungo la sella che segna la fine della salita, parlando di quel certo progetto che sta prendendo corpo nell’ambito della nostra Società e che guarda alla prossima Maratona di New York. Quindi a capofitto ci buttiamo nella lunga discesa, che prevede anche il tradizionale superamento a guado di un torrentello di acqua sempre gelida sino alla caviglia; in un soffio siamo al traguardo.Un rapido cambio di abiti e poi un ricco ristoro a base di tutto; io mangio solo crostata, ma in quantità industriale; quindi le premiazioni nelle quali gli atleti Plus Ultra fanno man bassa, tra i quali anche il sottoscritto, primo nella categoria M70.

premio

 

Si, primo ed unico. Ma che colpa ne ho io se di settantenni capaci di correre ancora a questa veneranda età non ce ne sono più?Un bel salame, un guanciale ed un barattolone di ceci sono il mio bottino. E speriamo che anche Antonietta si ritenga accontentata! Sulla via del ritorno, prima di raggiungere Trasacco, incontro altre tre atlete che non paghe e non ancora stanche per i chilometri percorsi in gara, hanno deciso di tornare a casa …… correndo; le riconosco: sono le biondissime sorelle Ursula e Anna Piccinini ed Elvezia Colangelo della Podistica Luco dei Marsi; non esito un solo istante, rallento la corsa della mia auto, abbasso il finestrino ed urlo il mio pensiero nei loro confronti: “Siete Grandissime”.Ed ora via di corsa a casa, che si è fatto tardi.

 

vero

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